Pubblichiamo i modelli di domanda per l’iscrizione alle nostre scuole per l’anno scolastico 2012 / 2013.
Sc. se. 1^ grado MONTAGNANA per alunni interni
Sc. se. 1^ grado URBANA per alunni interni
La scadenza della presentazione delle domande è fissata per il giorno 15/02/2012.
Inseriamo nel nostro sito il materiale informativo, realizzato dall’ufficio scuola della Diocesi di Padova, relativo alla scelta di avvalersi o non avvalersi dell’IRC (Insegnamento della Religione Cattolica).
Riportiamo parte della pagina dedicata ai materiali proposti dalla Curia:
”
Si sta promuovendo la diffusione di una locandina e due volantini che pubblicizzano le motivazioni per scegliere la religione cattolica e illustrano in che consiste, chi e dove deve scegliere, quando va espressa la scelta… Il logo della locandina dice il significato che ha l’insegnamento della religione in una scuola multietnica, multiculturale e multireligiosa: promuovere il reciproco accogliersi tra i giovani nella conoscenza e nel rispetto, quale base di una vera integrazione sociale, senza che alcuno debba ignorare o tradire la propria identità.”
http://www.diocesipadova.it/pls/s2ewdiocesipadova/v3_s2ew_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=2289
Pubblichiamo la contrattazione integrativa d’istituto sottoscritta per l’a.s. 2011 / 2012
Si pubblicano i bandi per l’individuazione di un lettore/trice di lingua inglese e uno di lingua francese.
Si comunica la data del prossimo incontro del gruppo di lavoro del C. T. I e relativo ordine del giorno.
5 dicembre 2011 – ore 15.00 – presso Duca d’Aosta
Ordine del Giorno:
- organizzazione corso su DSA in riferimento al preventivo pervenuto dall’AID, al corso organizzato dall’IIS Kennedy e alle indicazioni che emergeranno nel Seminario regionale: Le azioni della scuola veneta alla luce delle linee guida sui DSA, il nuovo ruolo dei CTI e CTS. Finanziamenti L.170/2010 che si terrà a Montegrotto il 23 e 24 novembre p.v.;
- varie ed eventuali.
Si pubblica il bando per il reperimento di due assistenti / educatori – esperti esterni – per il funzionamento della “Sezione Primavera” presso la Scuola dell’Infanzia “Gesù Bambino” di San Salvaro per l’anno scolastico 2011 / 2012.
Le domande dovrenno pervenire entro il 12 settembre 2011.
SCUOLA DELL’INFANZIA “GESU’ BAMBINO”
SAN SALVARO
PROGETTO DI PLESSO “A… COME ARTE”
MOSTRA DI PITTURA
Le Insegnanti della scuola dell’infanzia “ Gesù Bambino “ di San Salvaro, a fine anno scolastico, hanno allestito una mostra di pittura all’interno della propria scuola legata al progetto di plesso “A…Come Arte”. I bambini della scuola, dopo aver appreso e sperimentato diverse tecniche pittoriche, hanno prodotto diverse “opere” individuali e collettive, che danno dimostrazione delle abilità pittoriche-espressive conquistate. Le tecniche utilizzate sono molteplici e nuove:
-LE PIUME: ogni bambino copre lo spazio del foglio con un delicato gesto del pennello, dal basso verso l’alto, come una piuma in volo.
-PASSO SOTTO/PASSO SOPRA: come un groviglio di nastri buttati sul pavimento, ogni bambino mentre dipinge decide se passare sotto o sopra con il suo “nastro”.
-I SASSI: i bambini dipingono il foglio con colori in gradazione o contrastanti. In un secondo momento, quando la tempera è asciutta, si procede con il colore nero a disegnare tante forme rotonde e ovali come un muretto di cinta fatto di sassi e di ciottoli. Si finisce il dipinto coprendo di nero ogni spazio che resta fuori dalle forme circolari.
-I RIQUADRI: tutto lo spazio viene ricoperto di quadrati e rettangoli di vari colori. Ogni quadrato viene rimpiccolito dipingendo al suo interno la stessa forma appena più piccola. Si procede con la pittura finchè non rimane più spazio da colorare.
Continua nella pagina dedicata alla scuola dell’infanzia “Gesù Bambino”
06/06/2011
Caro diario,
sai, quando ti sfoglio, leggendo le prime pagine, mi sembra passata un’eternità.
Quando, tra le pagine, trovo una vecchia foto, mi vedo com’ero due o tre anni fa: diverso. Tu, invece, sei sempre tu, con i tuoi fogli bianchi, la copertina colorata, forse un po’ strisciato, forse un po’ sbiadito, ma sempre tu.
Io no, sono cresciuto, sono più alto, più grosso, un filino più grasso. Nelle vecchie foto vedo un altro Alessandro, un Alessandro più bambino.
Sai, tanti anni fa un signore di nome Kipling dedicò al suo unico figlio una poesia, If, ricca di tanti “se”: se superava quei se, il ragazzo diventava uomo, un uomo capace di affrontare la vita. Sarebbe cresciuto.
Secondo me, crescere non è doloroso e nemmeno difficile. Certo, abbandoni i giochi, la spensieratezza dell’infanzia, l’essere bambino.
Cominci ad avere più responsabilità e ti è chiesto di aiutare di più; ma hai interessi nuovi, orizzonti nuovi, hai voglia di viaggiare, scoprire, cambiare. Cominci a fare progetti per la tua vita futura.
“Io da grande farò…”, ti dici, ti ripeti. Ti senti un’energia dentro, unica, nuova, implacabile.
Sei immerso in un oceano di nuovi orizzonti.
Chiedi i perchè del mondo e dentro ti senti voglia di cambiare in bene, in meglio, in più. Ma quando stai attraversando il ponte che collega il mondo dei bambini al mondo degli adulti, da sotto arrivano stimoli cattivi, che rovinano, che ti rovinano. Tanti vincono la tentazione e passano, altri cadono da questo ponte.
Comincia l’alcol, che diventa sempre di più, poi arriva la droga.
La tua vita è portata agli eccessi.
In discoteca fino all’alba, con la musica a mille. Non hai più sogni, non hai più ambizioni. Sei stato svuotato di tutto. Sei diventato un oggetto.
Quando, però, la droga comincia a devastare, non è più bello, non è più divertente. Cominci a essere emarginato, non vedi più una via d’uscita.
Sei solo.
Allora capisci quanto sei stato sciocco, allora, lì, capisci che gli altri avevano ragione, che sarebbe finita così.
Qualcuno esce, sì, ma tu non ci sei riuscito, sei ancora dentro.
Cominci a sentire la morte che bussa alla tua porta; è un richiamo forte.
C’è chi non resiste e si affida alle sue scheletriche mani.
Tu tieni duro.
Ma sei solo un sacco vuoto.
Sei solo.
Sei triste.
Non sei più tu.
Quegli “amici” che ti avevano presentato la morte travestita da cosa bella e divertente, sono come te, fantasmi viventi.
Poi spunta una luce.
La tua famiglia.
Quelle persone che non avevi ascoltato, che avevi deriso dicendo: “Non capiscono niente”. Ora, insieme con te, stanno cercando di ricostruire quel puzzle che era la tua vita, fatta di sogni veri.
Pezzo per pezzo, stai tornando in te, ma non è facile.
Per la tua famiglia, sei la pecorella smarrita che torna al gregge. Sei il loro figlio, di nuovo.
Tornano i veri amici. Con loro stai bene. Siete uniti ancor più di prima.
Tornano i sogni, le ambizioni.
Riprendi a studiare, ad andare in Chiesa, a confidarti con qualcuno.
Stai ricostruendo pezzo per pezzo, mattone su mattone, passo dopo passo, la tua vita.
Sei di nuovo tu.
Sei un esempio.
Sei un eroe.
E finalmente capisci che la tua famiglia è lì per te, lì con te.
Capisci cosa vuol dire volersi bene. E, se ti ascolti sino in fondo, capisci che lo sapevi già da prima.
Se… se riuscirai a sognare, senza che il sogno sia il padrone; se riuscirai ad affrontare il successo e l’insuccesso trattando quei due impostori allo stesso modo, … ALLORA SARAI UOMO!
Crescere non è doloroso, è forse nostalgico, ma è bello.
Ti senti nuovo con interessi diversi. Devi stare attento, però, a non cadere negli abissi di una vita non tua.
E quando sarai in difficoltà, la tua famiglia ti aiuterà, ti aiuterà a trovare una soluzione, un rimedio, un’uscita
Crescere è una sfida, da cui dipende il tuo futuro.
Alessandro C.
III B Secondaria di Primo Grado


