Il corso di teatro: una rivelazione

"Topi, topi, topi. Sempre topi. Ovunque topi. Io odio i topi..."

Eh sì, i topi, nel nostro spettacolo, sono stati fondamentali: senza di loro non ci sarebbe stata storia. Infatti "Il pifferaio di Hamelin" è una storia nata per colpa dell'invasione della città di Hamelin da parte di "quattro" topi.

Questo spettacolo è stato rappresentato il 20 Maggio 2015 nella palestra della scuola elementare "G. Mazzini", dove si sono svolte anche le dieci prove fatte di mercoledì pomeriggio con la guida di Damiano Fusaro, attore della compagnia teatrale "menTalmente instabile", e Roberta Fusto, la stilista che ha creato, con noi ragazzi, tutti gli oggetti di scena.

La prima di queste dieci lezioni è iniziata con un po' di timidezza (un esempio: dare del lei o del tu a Damiano e Roberta?) ma dopo il primo gioco di presentazione tutto si è sistemato: dovevamo parlare di noi davanti a tutti e poi tornare al posto facendo il verso di un animale: è stato divertentissimo!

Abbiamo iniziato con dei semplici esercizi di teatralità per poi arrivare a recitare "sul serio". "Sul serio" è scritto tra virgolette perché in realtà tutto questo è avvenuto ridendo per le battute che faceva Damiano e scherzando per le facce buffe che facevano gli altri ragazzi.

Le lezioni successive sono state divertenti come la prima: ripassavamo le parti, esercitavamo la memoria... ma, secondo me, il momento più atteso erano gli ultimi dieci minuti. In quel piccolissimo arco di tempo ho imparato un modo molto divertente per riciclare i tappi: "Tritappo" (un gioco che si fa con tre tappi e lo scopo è fare goal nella porta avversaria).

Prima di iniziare dicevo: "Se non mi piace, non ci vado più" perché poche persone si erano iscritte, pensavo di aver sbagliato a farlo e, invece, ho capito che, a sbagliare, sono stati tutti quelli che non sono venuti.

Tutti noi partecipanti siamo stati molto contenti del risultato perché, tra un po' di morale e un po' di ironia, siamo riusciti a far passare una bella serata al pubblico. Ma cosa veramente importante è che abbiamo conosciuto persone nuove con cui abbiamo vissuto delle belle esperienze.

Se si presentasse un'altra proposta così, non ci penserei due volte a buttarmi a capofitto in un'avventura così coinvolgente e consiglio anche a voi di non perdere alcuna delle occasioni che la vita vi potrà riservare in futuro.

Silvia Boggian
Classe 3B Scuola Secondaria di Primo Grado di Montagnana      


Ultima modifica il Domenica, 07 Giugno 2015 09:36

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