Tener levati al ciel gli occhi e le ciglia

TENER LEVATI AL CIEL GLI OCCHI E LE CIGLIA
come l’ecclisse o la cometa sia


 
Anche quest’anno è giunto il momento di ritrovarci festosamente riuniti in occasione del tradizionale ricevimento di Natale.
L’incontro rappresenta anche un’occasione di verifica e sintesi delle attività realizzate nei primi mesi di scuola nello sviluppo del nostro progetto di plesso ARTEMATICA.

La recita natalizia che la scuola presenterà quest’anno, infatti, vuole celebrare, come sempre, le arti: la danza, la musica, la poesia, il teatro.
Questa volta, però, abbiamo voluto confrontarci anche con la scienza, la matematica, l’astronomia, la storia, la filosofia, esattamente come avviene ogni giorno nelle nostre aule.
In un’evocata e immaginaria notte magica, le arti, con la loro forza simbolica ed evocatrice, saranno protagoniste, dialogando con l’astronomia e la storia.
Il titolo della nostra recita, “Tener levati al ciel gli occhi e le ciglia”, cita un verso di Orlando Furioso, le cui avventure ci hanno accompagnato, suggerendoci nuove rette da tracciare e ipotesi da sperimentare.
Ci siamo divertiti a creare inaspettati intrecci e connessioni di idee e suggestioni, proprio come faceva Ludovico Ariosto 500 anni fa con  elmi, scudi e cavalli volanti.
Tener levati al ciel gli occhi e le ciglia è un monito poetico e incoraggiante a guardare il cielo con occhi nuovi: gli occhi dell’arte, quelli della scienza e, a Natale, anche quelli della speranza e dell’amore.

 

 



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