L’esperienza che viene qui raccontata, condotta nella scuola primaria Massimo D’Azeglio - Borgo San Zeno,  è un utile esempio di come sia possibile insegnare l’amore per i libri, la poesia e le parole (e i numeri!) nella scuola primaria, attraverso una situazione laboratoriale creativa e stimolante.
Apprendere comprendendo il senso di quello che si sta facendo, rende le conoscenze significative, quindi più profonde e sicure.

COSTRUIRE LIBRI PER IMPARARE AD AMARLI.
Da decenni, ormai, nella scuola Massimo D’Azeglio sono attivi i laboratori di costruzione di libri.  Le insegnanti della scuola sono convinte che fare i libri con i bambini sia un modo divertente e affascinante di scoprire insieme  agli alunni che un libro non è solo un insieme di fogli di carta stampata da leggere, ma un oggetto bellissimo, attraente, interessante che si può piacevolmente guardare, ammirare, toccare, scoprire.
Durante i laboratori, spesso pluridisciplinari, si propongono materiali e tecniche costruttive per realizzare veri “oggetti d’arte”.  Si suggeriscono stimoli e modalità di scrittura per creare i contenuti letterari dei libri in progettazione.  Così insegnanti e alunni diventano gli autori e gli artefici dello strumento principale che simboleggia il sapere e la cultura. Questa proposta, insieme alle molte altre legate al mondo dei libri e della lettura, dà risultati evidenti per moltissimi alunni: i bambini sviluppano rispetto e interesse spontaneo e attivo per i libri, la lettura e la scrittura.
Una tradizione ormai consolidata è quella di realizzare libri – dono per le famiglie in occasione delle festività. I laboratori di costruzione del libro, inoltre, sono parte integrante del Progetto di Plesso cosicché anche i libri - dono devono costituire un’articolazione connessa al tema  dello sfondo integratore comune a tutte le classi e a tutte le discipline.
Quest’anno il progetto di plesso ARTEMATICA vuole indagare le molteplici relazioni tra le arti, la matematica e la scienza.  Ogni attività della scuola è collegata, quindi, a questo tema; anche i libri - dono di Natale  sono diventati,  perciò, libri – dono “artematici”.

 
CLASSI  IA – V : “TENER LEVATI AL CIEL GLI OCCHI E LE CIGLIA.”
INS.
Claudia Moro ( Matematica; Tecnologia)
Erminia Da Costa ( Italiano; Arte e Immagine)
Daniela Reuspi  ( Italiano; Arte e Immagine) 

 


Il titolo del libro dono natalizio 2016,  richiama un verso di Orlando Furioso, poema che abbiamo conosciuto, letto nelle sue versioni per l’infanzia, e sul quale abbiamo lavorato in questi mesi di scuola creando collegamenti, itinerari, voli, labirinti proprio come faceva Ludovico Ariosto.
Guardare il cielo, come ci suggeriscono le parole di Ariosto è un gesto profondamente filosofico e scientifico, un gesto considerato il gesto fondatore della scienza moderna. Ma Ludovico Ariosto ci insegna che il cielo si può esplorare e osservare anche con la fantasia e attraverso la mediazione poetica:


 “E vede l’oste e tutta la famiglia,
e chi a finestre e chi fuor ne la via,
tener levati al ciel gli occhi e le ciglia,
come l’ecclisse o la cometa sia.
Vede la donna un’alta maraviglia,
che di leggier creduta non saria:
vede passar un gran destriero alato,
che porta in aria un cavalliero armato.  (Canto IV, Orlando Furioso)

Bradamante e Brunello guardano in cielo e  cosa vedono? Vedono passare niente meno che il mago Atlante in groppa al suo cavallo alato !
Abbiamo chiesto ai bambini di prima e di quinta, divisi in gruppi misti, di immaginare di guardare il cielo a Natale e  vedere…
Il brainstorming è stato tradotto poi in composizioni poetiche strutturate.
Le poesie sono diventate il contenuto letterario del libro illustrato poi con l’aiuto dell’insegnante di matematica.
La complessità di questo libro sta nella molteplicità delle abilità implicate, stimolate e accresciute.
Ecco le principali fasi attuative del laboratorio.


Obiettivo generale del laboratorio
Portare gli alunni alla riflessione sulla duplice natura del linguaggio poetico: la qualità poetica  e la  continua ricerca della precisione,  determinata dalla presenza dei numeri  che non sono affatto estranei al campo letterario, ma ne costituiscono un elemento costitutivo e all’ impiego di tecniche grafiche legate al rigore geometrico.

Discipline coinvolte
Italiano,  Arte e immagine, Matematica e Geometria

Obiettivi specifici del laboratorio
Motivare all’apprendimento delle tecniche di scrittura in versi.
Comprendere il significato dei lemmi e traslarlo in immagine -  significato.
Riconoscere l’importanza della pianificazione e della collaborazione nell’ambito del lavoro di tipo laboratoriale.
Utilizzare materiale geometrico per creare o rielaborare immagini attraverso la tecnica del collage.

Obiettivi specifici di apprendimento
ITALIANO
Utilizzare  forme di lettura diverse, funzionali allo scopo, ad alta voce, silenziosa, per ricerca, per studio, per piacere.
Raccogliere idee per la scrittura, attraverso la lettura del reale, il recupero in memoria, l’invenzione.
Organizzare il contenuto della comunicazione scritta secondo il criterio della successione temporale.
Organizzare la grafica della pagina.


ARTE E IMMAGINE
Riconoscere e usare gli elementi del linguaggio visivo: il segno, la linea, il colore, lo spazio.
Utilizzare tecniche grafiche a fini espressivi: il disegno geometrico e  il collage, con l’utilizzo di elaborazioni grafiche colorate e ritagliate  disposte secondo l’effetto estetico desiderato.


MATEMATICA
Scoprire le caratteristiche delle figure geometriche piane.
Sviluppare capacità logiche e argomentative in situazioni problematiche stimolanti.
Sviluppare abilità di disegno con strumenti adeguati ( righello, goniometro, compasso) e precisione nella colorazione.

Destinatari
Alunni di IA e V  classe.

Tempi
Novembre - dicembre, con un impegno pari a due ore settimanali circa.

Prima fase:
In classe prima l’ insegnante di italiano affronta, propedeuticamente,  esercizi di rinforzo sulla scansione sillabica delle parole.
Presenta la filastrocca sotto diversi aspetti e contenuti,  usufruendo di testi legati alla stagionalità.
Propone giochi linguistico-musicali per la ricerca di rime e assonanze. Spiega le regole della metrica di base, con particolare attenzione alla rima baciata.
Costruisce un rimario di classe.
L’insegnante di quinta propone attività di laboratorio poetico  sul  ritmo e la metrica per comprendere la consuetudine dell’ottava rima e le strofe tipiche della tradizione poetica italiana.
Gli alunni si esercitano nell’uso del rimario e del dizionario.
Vengono lette, analizzate, imparate diverse ottave di Orlando Furioso, poi utilizzate come modello per esercitazioni pratiche di scrittura poetica. ( Questa fase corrisponde anche all’unità per competenza proposta in classe quinta)

Seconda fase:
Le insegnanti di italiano invitano gli alunni delle classi IB e V, divisi in gruppi misti, a riflettere sul verso “ Tener levati al ciel gli occhi e le ciglia” e a  pensare a situazioni facili e divertenti per descrivere in versi la Notte di Natale.

Terza fase:
Il brainstorming viene tradotto  in composizioni poetiche strutturate: in classe prima è stata composta una filastrocca collettiva di 5 quartine;
in classe quinta gli alunni, divisi in piccoli gruppi, hanno composto  poesie di 5 strofe diverse, tipiche della tradizione poetica italiana: un distico, una terzina, una quartina, una sestina e per finire un’ottava, alla maniera di Ludovico Ariosto.  ( Questa fase corrisponde anche all’unità per competenza proposta in classe quinta)

Quarta fase:
L’insegnante di matematica propone alle classi prima e quinta, diversificate attività di osservazione e gioco con le forme per lo sviluppo percettivo, del senso estetico, della capacità di autonomia e creatività.
In classe quinta, l’insegnante di matematica propone agli alunni la costruzione  di un modello composto da due quadrati congruenti che ruotano attorno al centro di rotazione costituito dal punto di incontro delle diagonali.

Gli alunni eseguono la consegna di far ruotare i due quadrati con angoli di rotazione diversi.
Costruiscono diverse tipologie di ottagoni di cui tracciano le diagonali.

 

Individuano all’interno degli ottagoni figure poligonali simili a “stelle” e le evidenziano con il colore giallo.
L’insegnante invita gli alunni a colorare artisticamente altri poligoni individuati all’interno degli ottagoni.
In classe prima l’insegnante invita gli alunni  ad osservare gli ottagoni realizzati dai compagni di quinta e ad individuare i poligoni, a nominarli, a scoprire figure simmetriche, forme ruotate, traslate, sequenze di poligoni.
Mentre  colorano e usando i pastelli, i bambini scoprono con grande entusiasmo
regolarità, composizioni sul piano e illusioni tridimensionali.

 

Quinta fase
L’insegnante propone ad ogni alunno il foglio diviso in quadrati  che costituiranno le pagine del libro; gli alunni si esercitano nella piegatura dopo aver numerato i quadrati e partendo dall’ultimo, secondo un “percorso inverso” dalla pagina 6 alla pag1.
Alla fine il foglio si presenta come un unico quadrato di 16x16. Il retro del quadrato 1 sarà il supporto della  copertina.

Sesta fase
Gli alunni compongono il libro ritagliando le strofe e le stelle – ottagoni;  incollano il materiale ottenuto nelle 6 pagine del libro disponendolo artisticamente, ognuno secondo il proprio gusto individuale ma procedendo in modo che i versi delle strofe aumentino gradualmente come i gradi di rotazione delle stelle – ottagoni.

 


Settima fase
Le insegnanti chiedono agli alunni di osservare attentamente la veste editoriale di alcuni libri, affinché essi comprendano come sia necessaria la presenza di alcuni elementi quali la copertina, l’indicazione dell’autore, dell’editore, la data di pubblicazione.
Al pc si è creata la copertina:  è stata usata l’applicazione photoshop per comporre un’immagine formata dalle stelle – ottagono e da autoritratti dei bambini che guardano il cielo, precedentemente scansionate.


La copertina  del libro di quinta

La copertina di classe prima

Il libro delle classi IB e III

Classe II - libro realizzato in stile pop up con sfondi ad acquerello

 

Classe IV libro realizzato con Origami


Conclusione
Dunque un  libro - dono decisamente “artematico”. Partendo da un verso dell’ Orlando Furioso e da un foglio grande, abbiamo ottenuto un unico rettangolo organizzato in quadrati che, opportunamente piegati, formano il piccolo prezioso libro. Al termine della lettura, quando i quadrati che costituiscono le pagine sono tutti aperti, si ottiene un unico cielo costellato di stelle, versi  e parole.
Le stelle - ottagoni sono state realizzate attraverso la costruzione di un modello composto da due quadrati congruenti che ruotano attorno al centro di rotazione costituito dal punto d’incontro delle diagonali.
Abbiamo ruotato i quadrati con angoli di rotazione di 10°, 20°, 30°,40°,45°.
I testi elaborati dagli alunni sono piccole poesie di 5 strofe i cui versi aumentano gradualmente come i gradi di rotazione delle stelle: un distico, una terzina, una quartina, una sestina e per finire un’ottava, alla maniera di Ludovico Ariosto.
Formato del libro, immagini, parole: tutto sta a dimostrare che la matematica è ovunque.
Certo, la metrica delle poesie non è eccellente ma vi assicuriamo che oltre al dizionario e al rimario abbiamo usato anche il calcolo mentale… Buon Natale!

Ultima modifica il Domenica, 05 Marzo 2017 09:30

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